LA DOMANDA DI MOBILITA’ SCUOLA 2020/2021 – IL VADEMECUM

In data 23/03/2020 il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato l’Ordinanza Ministeriale n. 182 del 23/03/2020, con la quale ha disciplinato la mobilità del personale docente, educativo ed A.T.A. per il prossimo anno scolastico 2020/21.

Come già denunciato da diversi anni dal nostro Studio Legale, anche l’O.M. 182/2020 presenta diverse illegittimità, riguardanti sia:

– il riconoscimento della precedenza ex art. 33, commi 5 e 7 della L. 104/92, per l’assistenza del genitore gravemente disabile, in ambito di mobilità interprovinciale;

– il riconoscimento del punteggio per il servizio pre-ruolo prestato nella scuola paritaria;

– il riconoscimento dell’assegnazione temporanea triennale di genitori con figli minori fino a tre anni di età, ai sensi dell’art. 42 bis del D.lgs. 151/01, che così recita  “il genitore con figli minori fino a tre anni di età dipendente di amministrazioni pubbliche di cui all’articolo uno comma due del decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165 e successive modificazioni, può essere assegnato, a richiesta, anche in modo frazionato per un periodo complessivamente non superiore a tre anni ad una sede di servizio ubicata nella stessa provincia o regione nella quale l’altro genitore esercita la propria attività lavorativa subordinatamente alla sussistenza di un posto vacante e disponibile di corrispondente posizione retributiva e previo assenso delle amministrazioni di provenienza e destinazione. L’eventuale dissenso deve essere motivato. L’assenso il dissenso devono essere comunicate all’interessato entro 30 giorni dalla domanda. Il posto temporaneamente lasciato libero non si renderà disponibile ai fini di una nuova assunzione.

Pertanto, illustriamo di seguito l’iter da avviare per tutelare i propri diritti.

DOMANDA

Al fine di partecipare alla procedura di mobilità per l’anno scolastico 2020/21, il Personale dovrà inoltrare la relativa domanda, corredata di documenti/dichiarazioni, attraverso il portale ISTANZE-ONLINE del sito del Ministero dell’Istruzione, nel seguente termine:

  1. per il personale Docente, dal 28 marzo 2020 al 21 aprile 2020;
  2. per il personale Educativo, dal 4 maggio 2020 al 28 maggio 2020;
  3. per il personale ATA, dall’1 aprile 2020 al 27 aprile 2020.

Pertanto, al fine dell’eventuale proposizione di un ricorso avverso le illegittimità dell’Ordinanza 182/2020, sarebbe opportuno allegare alla domanda di mobilità a.s. 2020/21 delle specifiche istanze e relativa documentazione, che consentano ai docenti di manifestare, sin da subito, l’interesse a tutelare i propri diritti.

Per tale motivo, potete ricevere la documentazione necessaria da allegare alla domanda di mobilità a.s. 2020/21, per contestare le illegittimità riscontrate, contattandoci al seguente indirizzo email info@avvocatosaia.com o al numero telefonico 091/5567161.

RECLAMO

Successivamente al termine ultimo di presentazione della domanda di mobilità, il Ministero invierà, all’indirizzo email del Personale, la “Notifica di convalida della domanda”, nella quale allegherà la domanda di mobilità 2020/2021 convalidata dall’Ufficio Scolastico Provinciale di competenza, con l’attribuzione del punteggio riconosciuto per titoli di merito, di servizio e familiari, nonché con il riconoscimento o meno di determinate precedenze/preferenze/punteggi spettanti.

Molti di voi, purtroppo, si troveranno a non vedersi riconosciuto nelle domande convalidate le precedenze, e/o le preferenze e/o i punteggi spettanti.

Per tale motivo, il nostro Studio legale ha predisposto dei modelli di RECLAMO, che metteremo a disposizione dei docenti che ne faranno richiesta al nostro indirizzo email info@avvocatosaia.com,  da inviare all’Ufficio Scolastico Provinciale di competenza, entro il termine perentorio di 10 giorni dal ricevimento dell’email di “Notifica di convalida della domanda”.

TENTATIVO DI CONCILIAZIONE

L’Ordinanza 182/2020 stabilisce, inoltre, che i movimenti del Personale verranno pubblicati nel seguente termine:

  1. per il personale Docente, per tutti i gradi di istruzione, la pubblicazione avverrà il 26 giugno 2020;
  2. per il personale Educativo, la pubblicazione avverrà il 10 luglio 2020;
  3. per il personale ATA, la pubblicazione avverrà il 2 luglio 2020.

Successivamente alla pubblicazione dei movimenti, qualora il Personale non si riterrà soddisfatto, o non dovesse ottenere il trasferimento richiesto a causa del mancato riconoscimento delle precedenze, e/o delle preferenze e/o dei punteggi spettanti, potranno rivolgersi al nostro Studio legale per richiedere il modello di RICHIESTA DI TENTATIVO DI CONCILIAZIONE, che verrà inoltrato al Personale che ne farà richiesta al nostro indirizzo email info@avvocatosaia.com, da inviare all’Ufficio Scolastico Provinciale di competenza, entro il termine perentorio di 10 giorni dal ricevimento dell’email avente ad oggetto la “Procedura di mobilita’ A.S. 2020/21. Invio Risultato del movimento”, con la quale il Ministero dell’Istruzione comunica il trasferimento, ovvero comunica il mancato ottenimento del movimento richiesto per l’a.s. 2020/21.

Cosa fare, dunque, nel caso di esito negativo della conciliazione?

Nel caso di esito negativo della conciliazione si potrà proporre ricorso, anche d’urgenza se ricorrono i presupposti (ex art. 700 c.p.c.), dinnanzi al Giudice del Lavoro, territorialmente competente, al fine di ottenere il riconoscimento dei propri diritti, ovvero ottenere il trasferimento nella sede scolastica legittimamente spettante.

Diverse sono state le pronunce giudiziarie (sia dal Giudice Ordinario che dal Giudice Amministrativo) che hanno accolto i ricorsi promossi dal nostro Studio legale in favore del Personale, al quale il Ministero dell’Istruzione aveva negato il riconoscimento dei sopraddetti diritti.

 

PER ADERIRE / INFO

Per aderire o richiedere informazioni sul ricorso scrivi al seguente indirizzo email info@avvocatosaia.com, al fine di offrirti l’assistenza necessaria per la domanda di mobilità 2020/2021 e ricevere la documentazione necessaria per contestare le illegittimità riscontrate.

Si potranno richiedere ulteriori informazioni sul ricorso al seguente numero 091/5567161 o compilando il modulo “Entriamo in contatto” precisando nel messaggio la tipologia di ricorso per il quale si richiedono informazioni

TENIAMOCI IN CONTATTO

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Articolo a cura dell’Avv. Maria Saia

LA DOMANDA DI MOBILITA’ SCUOLA 2020/2021 – COSA PRESENTARE PER TUTELARSI?

Nei scorsi giorni il MIUR ha pubblicato l’Ordinanza Ministeriale n. 182 del 23/03/2020, con la quale ha disciplinato la mobilità la mobilità del personale docente, educativo ed A.T.A. per il prossimo anno scolastico 2020/21.

Al fine di partecipare alla procedura di mobilità per l’anno scolastico 2020/21 il docente dovrà inoltrare la relativa domanda, corredata di documenti/dichiarazioni, attraverso il portale ISTANZE-ONLINE del sito del MIUR, dal 28 marzo 2020 e fino al 21 aprile 2020.

Come già denunciato dal nostro Studio Legale, l’O.M. 182/2020 tuttavia presenta delle illegittimità, con riguardo soprattutto al riconoscimento della precedenza ex art. 33, commi 5 e 7 della L. 104/92, per l’assistenza del genitore gravemente disabile, in ambito di mobilità interprovinciale  (per approfondimento clicca qui).

Pertanto, al fine dell’eventuale proposizione di un ricorso avverso le illegittimità dell’Ordinanza 182/2020, sarebbe opportuno allegare alla domanda di mobilità a.s. 2020/21 delle specifiche istanze e relativa documentazione, che consentano ai docenti di manifestare, sin da subito, l’interesse a tutelare i propri diritti.

Per tale motivo, potete ricevere la documentazione necessaria da allegare alla domanda di mobilità a.s. 2020/21, per contestare le illegittimità riscontrate (gratuitamente e senza impegno al conferimento dell’incarico) contattandoci al seguente indirizzo email info@avvocatosaia.com o al numero telefonico 091/5567161

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Per aderire o richiedere informazioni sul ricorso scrivi al seguente indirizzo email info@avvocatosaia.com, al fine di offrirti l’assistenza necessaria per la compilazione corretta della domanda di mobilità 2020/2021 e ricevere la documentazione necessaria per contestare le illegittimità riscontrate.

Si potranno richiedere ulteriori informazioni sul ricorso al seguente numero 091/5567161 o compilando il modulo “Entriamo in contatto” precisando nel messaggio la tipologia di ricorso per il quale si richiedono informazioni

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Articolo a cura dell’Avv. Maria Saia

MOBILITA’ SCUOLA 2020/2021 – PUBBLICATA L’ORDINANZA – DAL 28/03/2020 INVIO DELLE DOMANDE

In data di ieri, il Ministero dell’Istruzione ha emanato l’Ordinanza n. 182 del 23 marzo 2020, con la quale ha disciplinato la mobilità del personale docente, educativo ed A.T.A. per l’anno scolastico 2020/21, e determinato le modalità di applicazione delle disposizioni del Contratto Collettivo Nazionale Integrativo concernente la mobilità del personale della scuola relativa alla mobilità del personale docente, educativo ed Ausiliario, Tecnico e Amministrativo (ATA) per l’anno scolastico 2020/2021.

Si ricorda che il CCNI applicato è quello adottato lo scorso anno, valido per il triennio 2019/20, 2020/21 e 2021/22, sottoscritto in data 06/03/2019, e che ha reintrodotto il vincolo triennale.

Vincolo Triennale

Infatti, dall’anno scolastico 2019/20, i docenti che hanno ottenuto la titolarità su scuola, a seguito della domanda volontaria (sia territoriale che professionale), non potranno presentare domanda di mobilità per il triennio successivo.

Così, anche, nell’Ordinanza n. 182/2020, all’art. 1, co. 2, si legge che “Secondo quanto previsto dall’art. 2, comma 2, del CCNI sottoscritto in data 6 marzo 2019 concernente la mobilità del personale docente, educativo ed A.T.A. per gli anni scolastici relativi al triennio 2019/20, 2020/21, 2021/22 che richiama l’art. 22, comma 4, lett. a1) del CCNL istruzione e ricerca del 19 aprile 2018, il docente che ottiene la titolarità su istituzione scolastica a seguito di domanda volontaria, sia territoriale che professionale, avendo espresso una richiesta puntuale di scuola, non potrà presentare domanda di mobilità per il triennio successivo. Nel caso di mobilità ottenuta su istituzione scolastica nel corso dei movimenti della I fase attraverso l’espressione del codice di distretto sub comunale, il docente non potrà presentare domanda di mobilità volontaria per i successivi tre anni. Tale vincolo opera all’interno dello stesso comune anche per i movimenti di II fase da posto comune a sostegno e viceversa, nonché per la mobilità professionale”.

ECCEZIONI

Tale vincolo triennale, ai sensi dell’art. 2, comma 2 del succitato CCNI, non trova applicazione nei seguenti casi:

– ai docenti beneficiari delle precedenze ex art. 13, nel caso in cui abbiano ottenuto la titolarità in una scuola fuori dal comune di precedenza;

– ai docenti trasferiti d’ufficio o a domanda condizionata, ancorché soddisfatti su una preferenza espressa.

Date di presentazione delle domande

Le domande di mobilità territoriale e professionale per il personale docente potranno essere presentate dal 28 marzo 2020 e fino al 21 aprile 2020.

Procedimento

Si ricorda che, come l’anno scorso, le operazioni di mobilità territoriale e professionale si collocheranno in tre distinte fasi:

I fase: Trasferimenti all’interno del comune;

II fase: Trasferimenti tra comuni della stessa provincia;

III fase: Mobilità territoriale interprovinciale e mobilità professionale

Dall’esame della citata normativa regolamentare emerge chiaramente come anche per questa mobilità i docenti saranno interessati da una procedura viziata da diverse illegittimità, e che il nostro Studio Legale ha già denunciato in passato.

RICONOSCIMENTO PRECEDENZA L. 104/92 EX ART. 33

Anche per il prossimo biennio 2020/21 e 2021/22, la procedura di mobilità interprovinciale non consente ai docenti di usufruire della precedenza spettante ai figli che assistono il genitore gravemente disabile ai sensi dei commi 5 e 7, dell’art. 33, della Legge n. 104/92.

Tale precedenza consiste nella possibilità riconosciuta al docente-figlio (quale referente unico) di essere trasferito/assegnato nel comune ove risulti domiciliato il genitore gravemente disabile (a carattere permanente).

Più in particolare, l’art. 13 del C.C.N.I 2019/2022 ha riconosciuto tale precedenza soltanto ai docenti interessati alla mobilità provinciale, mentre per la mobilità interprovinciale il successivo art. 14 ha stabilito che “Il personale scolastico (parente, affine o affidatario) che intende assistere il familiare ai sensi dell’art. 33, commi 5 e 7, della legge n. 104/92, in qualità di referente unico, non è destinatario di una precedenza nell’ambito delle operazioni di mobilità; al fine di realizzare l’assistenza al familiare disabile, il personale interessato partecipa alle operazioni di assegnazione provvisoria, usufruendo della precedenza che sarà prevista dal CCNI sulla mobilità annuale”.

Detta disciplina regolamentare realizza una palese disparità di trattamento tra docenti che partecipano alla mobilità provinciale e quelli che, invece, partecipano alla mobilità interprovinciale.

Ed infatti, indipendentemente dalla fase di mobilità, l’art. 601 del D.Lgs. n. 297/94, stabilisce che: “Gli articoli 21 e 33 della legge quadro 5 febbraio 1992, n. 104, concernente l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate si applicano al personale di cui al presente testo unico. Le predette norme comportano la precedenza all’atto della nomina in ruolo, dell’assunzione come non di ruolo e in sede di mobilità”.

Pertanto, la distinzione operata dalla normativa regolamentare non trova alcun fondamento all’interno del quadro normativo di riferimento.

Diverse sono state le pronunce giudiziarie che hanno accolto i ricorsi promossi dal nostro Studio Legale in favore di docenti, ai quali il MIUR non aveva riconosciuto detta precedenza in sede di mobilità interprovinciale.

Si ricordano in particolare le pronunce favorevoli dei Tribunali Ordinari di Palermo, Catania, Roma, Savona, Alessandria, Termini Imerese, Brindisi, Vercelli, Messina, Cagliari, Roma, Lodi, Potenza e Ravenna

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Articolo a cura dell’Avv. Maria Saia

SOLUZIONI PER GLI ESODATI DELLA SCUOLA IN SEGUITO ALLA MOBILITA’ 2016/2017

Carissimi “DOCENTI”, dopo aver presentato la domanda di mobilità per l’anno scolastico 2016/2017, in qualità di docente assunto in ruolo ante a.s. 2014/2015 (fase B1 della mobilità), ovvero in qualità di docente proveniente dalle GAE, assunto in ruolo nell’a.s. 2015/2016 con il piano straordinario ex L. 107/2015 (fase C della mobilità), vi siete ritrovati, ancora un volta, a dover rimanere nella sede di titolarità, assegnata a migliaia di chilometri distante da casa, e ciò a causa del fallimento delle successive domande di mobilità e delle aspettative maturate in ordine al tanto auspicato intervento legislativo correttivo della Legge c.d. “Buona Scuola”, nonostante la recente pronuncia del TAR Lazio, con la quale ha riconosciuto l’ERRORE dell’algoritmo utilizzato dal MIUR nella mobilità 2016/2017.

Molte sono state le pronunce dei Tribunali del Lavoro che hanno visto accogliere i ricorsi dei docenti dei Docenti della Fase B1 surclassati dai docenti della Fase B3 (docenti delle GM del concorso 2012), e dei ricorsi dei Docenti della Fase C superati, oltre che dai docenti della fase B3, anche dai docenti della successiva fase D.

Si evidenzia che dette pronunce sono recentissime, proprio perché i ricorsi promossi nell’anno 2016, dinnanzi al Giudice del Lavoro, sono stati definiti in questi giorni.

In particolare, i Tribunali Siciliani di Catania e di Palermo hanno accolto le ragioni dei docenti della fase B1 della mobilità a.s. 2016/2017, e così anche il Tribunale di Enna che, con diverse pronunce, ha disposto il trasferimento dei docenti della fase C nella sede prescelta, patrocinati dal nostro Studio Legale.

Si ricorda che è ancora possibile promuovere ricorso dinnanzi al Giudice del Lavoro avverso la mobilità scolastica a.s. 2016/2017.

PER ADERIRE / INFO

Per aderire o richiedere informazioni sul ricorso scrivi al seguente indirizzo email info@avvocatosaia.com, al fine di offrirti l’assistenza necessaria per la tutela dei diritti spettanti in materia di mobilità e ricevere la documentazione necessaria per contestare le illegittimità riscontrate.

Si potranno richiedere ulteriori informazioni sul ricorso al seguente numero 091/7462637 o compilando il modulo “Entriamo in contatto” precisando nel messaggio la tipologia di ricorso per il quale si richiedono informazioni

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Articolo a cura dell’Avv. Maria Saia

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