RICOSTRUZIONE DELLA CARRIERA E LA VALUTAZIONE PER INTERO DEL PRE-RUOLO

In questi giorni molti docenti di ruolo stanno ricevendo il Decreto Ministeriale di ricostruzione della carriera in seguito alla presentazione della domanda al Dirigente Scolastico, avvenuta nel periodo compreso tra il 1/09 ed il 31/12 di ciascun anno, secondo quanto stabilito dal comma 209, art. 1 della L. 107/2015.

Tuttavia, il suddetto Decreto si limita, illegittimamente, a riconoscere il servizio pre-ruolo per intero soltanto per i primi quattro anni, mentre la parte eccedente viene valutata soltanto per 2/3 ai fini normativi ed economici, mentre il restante 1/3 viene riconosciuto ai soli fini economici.

Normativa

Il comma 1 dell’art. 485, D.Lgs. 297/1994, introduce la misura del riconoscimento, ai fini normativi ed economici, del servizio pre-ruolo prestato dal personale docente, fissando un periodo soglia entro cui questo viene riconosciuto per intero, ovvero per i primi 4 anni.

Per la parte eccedente i primi quattro anni, invece, il medesimo comma 1 stabilisce che il servizio pre-ruolo viene riconosciuto soltanto per due terzi ai fini economici e normativi, mentre il restante terzo viene riconosciuto ai soli fini economici.

A titolo esemplificativo, se il docente ha prestato 10 anni di servizio il Legislatore gli riconosce per intero soltanto i primi 4 anni, mentre dei restanti 6 anni gli riconosce soltanto 4 anni (2/3 di 6 anni). Dunque, in totale 8 anni di servizio a fronte di dieci.

Ciò comporta per il docente un notevole pregiudizio giuridico-economico ai fini dell’inquadramento negli scaglioni retributivi (cd. gradoni).

Per il personale scolastico, infatti, il sistema di progressione economica è articolato nei seguenti gradoni di anzianità: 0-8, 9-14, 15-20, 21-27, 28-34, 35.

Pertanto, con riferimento all’esempio sopra riportato, in seguito al riconoscimento del servizio sulla scorta di quanto previsto dal Legislatore, ovvero 8 anni, ne deriverebbe per il docente l’applicazione del primo gradone di anzianità (0-8), anziché del secondo (9-14), che gli spetterebbe qualora il servizio gli venisse riconosciuto per intero (ovvero per dieci anni).

A ciò si aggiunga che il servizio pre-ruolo prestato nelle scuole paritarie non viene riconosciuto ai fini della ricostruzione della carriera, in quanto la suddetta normativa prende in considerazione soltanto il servizio prestato nelle sole scuole pareggiate e parificate, e ciò fino all’anno 2008, clicca qui per approfondimento sull’argomento.

Giurisprudenza

Il Tribunale di Padova ha già accolto il nostro ricorso. Alla docente è stata riconosciuta, ad ogni effetto giuridico ed economico, l’anzianità maturata in relazione ai rapporti di lavoro a tempo determinato intercorsi con il MIUR a decorrere dal 2001, condannando il Ministero a corrisponderle le differenze retributive dovute a tale titolo, oltre rivalutazione monetaria e interessi legali sino al saldo.

Anche il Tribunale di Palermo ha accolto il nostro ricorso, condannando il MIUR a pagare oltre €. 41.000,00

Tipologia di ricorrente

Il ricorso potrà essere promosso dal personale scolastico che ha già ottenuto il decreto ministeriale di ricostruzione della carriera, e che ha prestato servizio pre-ruolo, oltre che nelle scuole statali, anche nelle scuole paritarie.

Potrà essere proposto ricorso entro dieci anni dalla data in cui è possibile proporre la domanda di ricostruzione della carriera, e più precisamente entro dieci anni dalla data della conferma in ruolo.

Il termine si riduce a cinque anni qualora si debbano percepire degli arretrati, dovuti per la tardiva presentazione della domanda.

Tipologia di ricorso

Il ricorso è individuale e va proposto dinnanzi al Giudice del Lavoro territorialmente competente

INFO

Per richiedere informazioni sul ricorso scrivi al seguente indirizzo email info@avvocatosaia.com – oppure contattaci al seguente numero 091/7462637 o compila il modulo “Entriamo in contatto” precisando nel messaggio la tipologia di ricorso per il quale si richiedono informazioni

TENIAMOCI IN CONTATTO

Ti ricordiamo che potrai visualizzare tutte le news relative alla tutela dei diritti dei docenti sul gruppo Facebook “Scuola e Diritto”, clicca qui per iscriverti – sulla pagina Facebook Studio Legale Maria Saia e sul nostro sito, nella sezione new http://www.avvocatosaia.com/news/

Articolo a cura dell’Avv. Maria Saia

LE ILLEGITTIMITA’ DEL CONCORSO SCUOLA

Nonostante le recenti pronunce giurisdizionali abbiano accolto i ricorsi dei docenti illegittimamente esclusi dall’inserimento in II fascia delle Graduatorie di Circolo e di Istituto dal D.M. MIUR n. 374/2017, ancora una volta si impone la necessità di ricorrere alle aule di Tribunale per poter partecipare al prossimo CONCORSO STRAORDINARIO.

Con il D. Lgs. 59/2017, il Legislatore ha dettato la disciplina per l’accesso al ruolo del personale docente prevedendo, al comma 3 dell’art. 17, una fase transitoria da realizzarsi mediante l’avvio di una procedura concorsuale “agevolata” da espletarsi entro l’ormai prossimo mese di febbraio 2018.

TUTTAVIA, ED È QUESTO IL PUNTO, LA PROCEDURA IN QUESTIONE È RISERVATA AI SOLI DOCENTI ABILITATI.

Non si tratta di una questione da poco.

La procedura agevolata consentirà al docente di accedere al ruolo con il superamento di una sola prova concorsuale orale, seguita da un anno di docenza con valutazione finale.

Due formalità che si concluderanno con l’inserimento delle Graduatorie Regionali di Merito ad Esaurimento, cd. G.R.AM.E, a cui il MIUR attingerà per le future assunzioni in ruolo.

Pertanto, in tempi molto brevi, il solo docente abilitato potrà essere assunto a tempo indeterminato.

È evidente quanto sia significativa la differenza con la procedura ordinaria, (disciplinata dall’art. 2 del medesimo Decreto), assai più complessa.

Prima del ruolo, infatti, l’aspirante docente dovrà superare il concorso, accedere al percorso formativo e di inserimento triennale (FIT), e soltanto dopo questo iter particolarmente lungo e gravoso, verrà assunto a tempo indeterminato!

Affrontare la procedura ordinaria arreca ai partecipanti non abilitati un enorme pregiudizio professionale, patrimoniale e personale.

Si attende a breve la pubblicazione del Bando e, considerato il dettato normativo, con ogni probabilità verranno esclusi dalla procedura concorsuale straordinaria i seguenti docenti:

– dottori di ricerca;

– docenti tecnico pratici (ITP), non inseriti in GAE o in II fascia delle G.I. prima del 31/05/2017;

– docenti di ruolo;

– docenti AFAM;

– docenti con 180 giorni di servizio all’anno, per un periodo di almeno 3 anni, prestato nelle scuole statali, paritarie e centri di formazione professionale;

– docenti abilitati all’estero;

Il nostro studio legale sta già predisponendo un’azione per contestare un’ingiusta disparità di trattamento.

Pertanto, sono aperte le preadesioni che ci consentiranno di istruire tempestivamente e con completezza la vostra pratica, con un’analisi mirata alla specifica posizione di ciascun partecipante.

Si precisa che tale adesione ha uno scopo soltanto preparatorio, è gratuita e non costituisce impegno al conferimento dell’incarico.

ADERIRE SENZA IMPEGNO

Per aderire compila il modulo “Entriamo in contatto” precisando nel messaggio a quale categoria di docente appartieni:

  • dottori di ricerca;
  • docenti tecnico pratici (ITP), non inseriti in GAE o in II fascia delle G.I. prima del 31/05/2017;
  • docenti di ruolo;
  • docenti AFAM;
  • docenti con 180 giorni di servizio all’anno, per un periodo di almeno 3 anni, prestato nelle scuole statali, paritarie e centri di formazione professionale;
  • docenti abilitati all’estero

INFO

Per richiedere informazioni sul ricorso scrivi al seguente indirizzo email info@avvocatosaia.com – oppure contattaci al seguente numero 091/7462637 – 091/5642013

TENIAMOCI IN CONTATTO

Ti ricordiamo che potrai visualizzare tutte le news relative alla tutela dei diritti dei docenti sul gruppo Facebook “Scuola e Diritto”, clicca qui per iscriverti – e sulla pagina Facebook Studio Legale Maria Saia

Articolo a cura dell’ Avv. Maria Saia e dell’Avv. Massimiliano Valenza