RECLAMO AVVERSO LA DOMANDA DI MOBILITA’ CONVALIDATA 2020/2021

Come già annunciato dal nostro Studio Legale, da sempre al fianco dei docenti, dall’esame della normativa regolamentare emerge chiaramente come, anche per questa mobilità 2020/2021, i docenti saranno interessati da una procedura viziata da diverse illegittimità (clicca qui per l’approfondimento).

Il Ministero ha già iniziato ad inviare, all’indirizzo email dei docenti, la “Notifica di convalida della domanda”, nella quale allega la domanda di mobilità 2020/2021 convalidata dall’Ufficio Scolastico Provinciale di competenza, con l’attribuzione del punteggio riconosciuto per titoli di merito, di servizio e familiari, nonché con il riconoscimento o meno di determinate precedenze/preferenze spettanti.

Molti docenti, purtroppo, si troveranno a non vedersi riconosciuto nelle domande convalidate, il servizio pre-ruolo prestato nelle scuole paritarie, né tantomeno, in sede di mobilità interprovinciale, la precedenza ai sensi dei commi 5 e 7, dell’art. 33, della Legge n. 104/92, spettante ai figli che assistono un genitore gravemente disabile.

Per tale motivo, il nostro Studio legale ha predisposto dei modelli di RECLAMO, che metteranno a disposizione dei docenti che ne faranno richiesta al nostro indirizzo email info@avvocatosaia.com,  da inviare all’Ufficio Scolastico Provinciale di competenza, entro il termine perentorio di 10 giorni dal ricevimento dell’email di “Notifica di convalida della domanda”.

PER ADERIRE / INFO

Per aderire o richiedere informazioni sul ricorso scrivi al seguente indirizzo email info@avvocatosaia.com, al fine di offrirti l’assistenza necessaria per la tutela dei diritti spettanti in materia di mobilità 2020/2021 e ricevere la documentazione necessaria per contestare le illegittimità riscontrate.

Si potranno richiedere ulteriori informazioni sul ricorso al seguente numero 091/5567161 o compilando il modulo “Entriamo in contatto” precisando nel messaggio la tipologia di ricorso per il quale si richiedono informazioni

TENIAMOCI IN CONTATTO

Ti ricordiamo che potrai visualizzare tutte le news relative alla tutela dei diritti dei docenti sul gruppo Facebook “Scuola e Diritto”, clicca qui per iscriverti – sulla pagina Facebook Studio Legale Maria Saia e sul nostro sito, nella sezione new http://www.avvocatosaia.com/news/

Articolo a cura dell’Avv. Maria Saia

LA DOMANDA DI MOBILITA’ SCUOLA 2020/2021 – IL VADEMECUM

In data 23/03/2020 il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato l’Ordinanza Ministeriale n. 182 del 23/03/2020, con la quale ha disciplinato la mobilità del personale docente, educativo ed A.T.A. per il prossimo anno scolastico 2020/21.

Come già denunciato da diversi anni dal nostro Studio Legale, anche l’O.M. 182/2020 presenta diverse illegittimità, riguardanti sia:

– il riconoscimento della precedenza ex art. 33, commi 5 e 7 della L. 104/92, per l’assistenza del genitore gravemente disabile, in ambito di mobilità interprovinciale;

– il riconoscimento del punteggio per il servizio pre-ruolo prestato nella scuola paritaria;

– il riconoscimento dell’assegnazione temporanea triennale di genitori con figli minori fino a tre anni di età, ai sensi dell’art. 42 bis del D.lgs. 151/01, che così recita  “il genitore con figli minori fino a tre anni di età dipendente di amministrazioni pubbliche di cui all’articolo uno comma due del decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165 e successive modificazioni, può essere assegnato, a richiesta, anche in modo frazionato per un periodo complessivamente non superiore a tre anni ad una sede di servizio ubicata nella stessa provincia o regione nella quale l’altro genitore esercita la propria attività lavorativa subordinatamente alla sussistenza di un posto vacante e disponibile di corrispondente posizione retributiva e previo assenso delle amministrazioni di provenienza e destinazione. L’eventuale dissenso deve essere motivato. L’assenso il dissenso devono essere comunicate all’interessato entro 30 giorni dalla domanda. Il posto temporaneamente lasciato libero non si renderà disponibile ai fini di una nuova assunzione.

Pertanto, illustriamo di seguito l’iter da avviare per tutelare i propri diritti.

DOMANDA

Al fine di partecipare alla procedura di mobilità per l’anno scolastico 2020/21, il Personale dovrà inoltrare la relativa domanda, corredata di documenti/dichiarazioni, attraverso il portale ISTANZE-ONLINE del sito del Ministero dell’Istruzione, nel seguente termine:

  1. per il personale Docente, dal 28 marzo 2020 al 21 aprile 2020;
  2. per il personale Educativo, dal 4 maggio 2020 al 28 maggio 2020;
  3. per il personale ATA, dall’1 aprile 2020 al 27 aprile 2020.

Pertanto, al fine dell’eventuale proposizione di un ricorso avverso le illegittimità dell’Ordinanza 182/2020, sarebbe opportuno allegare alla domanda di mobilità a.s. 2020/21 delle specifiche istanze e relativa documentazione, che consentano ai docenti di manifestare, sin da subito, l’interesse a tutelare i propri diritti.

Per tale motivo, potete ricevere la documentazione necessaria da allegare alla domanda di mobilità a.s. 2020/21, per contestare le illegittimità riscontrate, contattandoci al seguente indirizzo email info@avvocatosaia.com o al numero telefonico 091/5567161.

RECLAMO

Successivamente al termine ultimo di presentazione della domanda di mobilità, il Ministero invierà, all’indirizzo email del Personale, la “Notifica di convalida della domanda”, nella quale allegherà la domanda di mobilità 2020/2021 convalidata dall’Ufficio Scolastico Provinciale di competenza, con l’attribuzione del punteggio riconosciuto per titoli di merito, di servizio e familiari, nonché con il riconoscimento o meno di determinate precedenze/preferenze/punteggi spettanti.

Molti di voi, purtroppo, si troveranno a non vedersi riconosciuto nelle domande convalidate le precedenze, e/o le preferenze e/o i punteggi spettanti.

Per tale motivo, il nostro Studio legale ha predisposto dei modelli di RECLAMO, che metteremo a disposizione dei docenti che ne faranno richiesta al nostro indirizzo email info@avvocatosaia.com,  da inviare all’Ufficio Scolastico Provinciale di competenza, entro il termine perentorio di 10 giorni dal ricevimento dell’email di “Notifica di convalida della domanda”.

TENTATIVO DI CONCILIAZIONE

L’Ordinanza 182/2020 stabilisce, inoltre, che i movimenti del Personale verranno pubblicati nel seguente termine:

  1. per il personale Docente, per tutti i gradi di istruzione, la pubblicazione avverrà il 26 giugno 2020;
  2. per il personale Educativo, la pubblicazione avverrà il 10 luglio 2020;
  3. per il personale ATA, la pubblicazione avverrà il 2 luglio 2020.

Successivamente alla pubblicazione dei movimenti, qualora il Personale non si riterrà soddisfatto, o non dovesse ottenere il trasferimento richiesto a causa del mancato riconoscimento delle precedenze, e/o delle preferenze e/o dei punteggi spettanti, potranno rivolgersi al nostro Studio legale per richiedere il modello di RICHIESTA DI TENTATIVO DI CONCILIAZIONE, che verrà inoltrato al Personale che ne farà richiesta al nostro indirizzo email info@avvocatosaia.com, da inviare all’Ufficio Scolastico Provinciale di competenza, entro il termine perentorio di 10 giorni dal ricevimento dell’email avente ad oggetto la “Procedura di mobilita’ A.S. 2020/21. Invio Risultato del movimento”, con la quale il Ministero dell’Istruzione comunica il trasferimento, ovvero comunica il mancato ottenimento del movimento richiesto per l’a.s. 2020/21.

Cosa fare, dunque, nel caso di esito negativo della conciliazione?

Nel caso di esito negativo della conciliazione si potrà proporre ricorso, anche d’urgenza se ricorrono i presupposti (ex art. 700 c.p.c.), dinnanzi al Giudice del Lavoro, territorialmente competente, al fine di ottenere il riconoscimento dei propri diritti, ovvero ottenere il trasferimento nella sede scolastica legittimamente spettante.

Diverse sono state le pronunce giudiziarie (sia dal Giudice Ordinario che dal Giudice Amministrativo) che hanno accolto i ricorsi promossi dal nostro Studio legale in favore del Personale, al quale il Ministero dell’Istruzione aveva negato il riconoscimento dei sopraddetti diritti.

 

PER ADERIRE / INFO

Per aderire o richiedere informazioni sul ricorso scrivi al seguente indirizzo email info@avvocatosaia.com, al fine di offrirti l’assistenza necessaria per la domanda di mobilità 2020/2021 e ricevere la documentazione necessaria per contestare le illegittimità riscontrate.

Si potranno richiedere ulteriori informazioni sul ricorso al seguente numero 091/5567161 o compilando il modulo “Entriamo in contatto” precisando nel messaggio la tipologia di ricorso per il quale si richiedono informazioni

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Articolo a cura dell’Avv. Maria Saia

RICORSI MOBILITA’ SCUOLA 2019/2020

Anche per quest’ultima mobilità a.s. 2019/2020 i Giudici del Lavoro hanno accolto i nostri ricorsi d’urgenza promossi dai docenti che non avevano ottenuto il trasferimento interprovinciale, ordinando al MIUR il trasferimento presso il comune di residenza del genitore gravemente disabile (per approfondimento clicca qui).

Il principio ormai consolidatosi nelle diverse pronunce giurisprudenziali è che l’art. 33, commi 5 e 7 della L. 104/92, posto a tutela l’assistenza del genitore gravemente disabile, trova limite nella normativa regolamentare (art. 13 del CCNI), laddove la precedenza viene riconosciuta soltanto in caso di trasferimento nell’ambito della stessa provincia, e pertanto deve ritenersi nulla ex art. 1418 c.c., per violazione di norma imperativa.

Come più volte denunciato dal nostro Studio Legale, diverse sono le illegittimità dell’O.M. 203/2019, con la quale il MIUR ha disciplinato la mobilità del personale docente, educativo ed A.T.A. per gli anni scolastici relativi al triennio 2019/20, 2020/21 e 2021/22, riguardanti sia:

– il riconoscimento della precedenza ex art. 33, commi 5 e 7 della L. 104/92, per l’assistenza del genitore gravemente disabile, in ambito di mobilità interprovinciale (per approfondimento clicca qui);

– il riconoscimento del punteggio per il servizio pre-ruolo prestato nella scuola paritaria (per approfondimento clicca qui);

– il riconoscimento dell’assegnazione temporanea triennale di genitori con figli minori fino a tre anni di età, ai sensi dell’art. 42 bis del D.lgs. 151/01 (per approfondimento clicca qui).

Come se non bastasse, in seguito alla pubblicazione dei movimenti, molti docenti hanno avuto la possibilità di gioire (per pochi attimi) per l’ottenimento del trasferimento tanto bramato, salvo poi vedersi revocare il trasferimento, in quanto annullato o rettificato, a causa dell’errore del MIUR, che ha utilizzato nella procedura di mobilità i posti che, invece, erano da destinarsi alle nuove assunzioni in ruolo (per approfondimento clicca qui).

Nel caso di mancato trasferimento e di mancata assegnazione provvisoria si potrà proporre ricorso d’urgenza (ex art. 700 c.p.c.) dinnanzi al Giudice del Lavoro, territorialmente competente, al fine di ottenere il trasferimento nella sede scolastica legittimamente spettante.

Nel caso, invece, di ottenimento dell’assegnazione provvisoria si potrà comunque proporre ricorso ordinario dinnanzi al Giudice del Lavoro avverso in mancato trasferimento interprovinciale.

Diversi sono stati i Tribunali che hanno accolto i ricorsi promossi dal nostro Studio Legale in materia di mobilità, ormai da svariati anni a caldeggiare le giuste ragioni dei docenti, per tutelare al meglio i loro diritti.

Si ricordano in particolare le pronunce favorevoli dei Tribunali Ordinari di Palermo, Roma, Padova, Enna, Savona, Alessandria, Termini Imerese.

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Per aderire o richiedere informazioni sul ricorso scrivi al seguente indirizzo email info@avvocatosaia.com, al fine di offrirti l’assistenza necessaria per la tutela dei diritti spettanti in materia di mobilità 2019/2020 e ricevere la documentazione necessaria per contestare le illegittimità riscontrate.

Si potranno richiedere ulteriori informazioni sul ricorso al seguente numero 091/7462637 o compilando il modulo “Entriamo in contatto” precisando nel messaggio la tipologia di ricorso per il quale si richiedono informazioni

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Articolo a cura dell’Avv. Maria Saia

RICORSO D’URGENZA PER MANCATO TRASFERIMENTO- MOBILITA’ SCUOLA

Dopo la pubblicazione degli esiti della mobilità dei docenti per l’a.s. 2019/2020 è svanita, per molti di loro, la speranza di potersi ricongiungere con gli affetti più cari.

Come più volte denunciato dal nostro Studio Legale, diverse sono le illegittimità dell’O.M. 203/2019, con la quale il MIUR ha disciplinato la mobilità del personale docente, educativo ed A.T.A. per gli anni scolastici relativi al triennio 2019/20, 2020/21 e 2021/22, riguardanti sia:

– il riconoscimento della precedenza ex art. 33, commi 5 e 7 della L. 104/92, per l’assistenza del genitore gravemente disabile, in ambito di mobilità interprovinciale (per approfondimento clicca qui);

– il riconoscimento del punteggio per il servizio pre-ruolo prestato nella scuola paritaria (per approfondimento clicca qui);

– il riconoscimento dell’assegnazione temporanea triennale di genitori con figli minori fino a tre anni di età, ai sensi dell’art. 42 bis del D.lgs. 151/01 (per approfondimento clicca qui).

Come se non bastasse, in seguito alla pubblicazione dei movimenti, molti docenti hanno avuto la possibilità di gioire (per pochi attimi) per l’ottenimento del trasferimento tanto bramato, salvo poi vedersi revocare il trasferimento, in quanto annullato o rettificato, a causa dell’errore del MIUR, che ha utilizzato nella procedura di mobilità i posti che, invece, erano da destinarsi alle nuove assunzioni in ruolo (per approfondimento clicca qui).

Il nostro Studio Legale vi ha già consigliato di contestare immediatamente le graduatorie di mobilità a.s. 2019/20 attraverso una specifica richiesta di conciliazione, da inviare all’Amministrazione interessata entro dieci giorni dalla pubblicazione dei movimenti, così da consentire ai docenti di manifestare, sin da subito, l’interesse a tutelare i propri diritti.

Tuttavia, in molti casi, le richieste di conciliazione non hanno avuto alcun seguito da parte dell’Amministrazione entro il termine di quindici giorni dalla presentazione, così come previsto dall’art. 135, comma 6 del CCNL Comparto Scuola del 29/11/2007).

Cosa fare, dunque, nel caso di decorrenza infruttuosa del suddetto termine di QUINDICI GIORNI dalla presentazione della richiesta di conciliazione, o nel caso di risposta espressa di rigetto da parte dell’Amministrazione?

Nel caso di esito negativo della conciliazione si potrà proporre ricorso d’urgenza (ex art. 700 c.p.c.) dinnanzi al Giudice del Lavoro, territorialmente competente, al fine di ottenere il trasferimento nella sede scolastica legittimamente spettante.

Diverse sono state le pronunce giudiziarie che hanno accolto i ricorsi promossi dai docenti, ai quali il MIUR non aveva negato il riconoscimento dei sopraddetti diritti.

Si ricordano in particolare le pronunce favorevoli dei Tribunali Ordinari di Termini Imerese, Brindisi, Vercelli, Messina, Cagliari, Roma, Lodi, Potenza e Ravenna.

PER ADERIRE / INFO

Per aderire o richiedere informazioni sul ricorso scrivi al seguente indirizzo email info@avvocatosaia.com, al fine di offrirti l’assistenza necessaria per la tutela dei diritti spettanti in materia di mobilità 2019/2020 e ricevere la documentazione necessaria per contestare le illegittimità riscontrate.

Si potranno richiedere ulteriori informazioni sul ricorso al seguente numero 091/7462637 o compilando il modulo “Entriamo in contatto” precisando nel messaggio la tipologia di ricorso per il quale si richiedono informazioni

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Articolo a cura dell’Avv. Maria Saia

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RICONOSCIMENTO SERVIZIO PRE-RUOLO NELLA SCUOLA PARITARIA

La procedura di mobilità scolastica, anche per quest’anno scolastico 2017/2018, non ha riconosciuto il servizio pre-ruolo prestato nelle scuole paritarie.

Il mancato riconoscimento del suddetto servizio pregiudica gravemente il docente sotto due diversi profili, ovvero sia in sede di mobilità che in sede di ricostruzione della carriera.

In sede di domanda di mobilità territoriale e professionale, infatti, il servizio pre-ruolo prestato nelle scuole paritarie non è stato riconosciuto ai fini dell’attribuzione del punteggio da parte dell’Ufficio Scolastico Provinciale di titolarità, utile per ottenere il movimento richiesto.

Ed invero, la tabella allegata al n. 2 al CCNI 2017/2018 (TABELLA A) – Tabella di valutazione dei titoli ai fini dei trasferimenti a domanda e d’ufficio del personale docente ed educativo – con riferimento specifico alla valutazione dell’ANZIANITA’ DI SERVIZIO (Tabella A1, lettera B) e NOTE COMUNI), ha stabilito l’attribuzione di 6 punti per la mobilità volontaria e di 3 punti per la mobilità d’ufficio, limitatamente al servizio prestato nelle scuole statali, parificate o pareggiate, così escludendo il servizio prestato nelle scuole paritarie.

Sotto altro profilo, invece, il servizio pre-ruolo prestato nelle scuole paritarie non viene riconosciuto in sede di ricostruzione della carriera, con notevole pregiudizio giuridico-economico per il docente ai fini dell’inquadramento negli scaglioni retributivi (cd. gradoni).

Più in particolare, il MIUR non valuta allo stesso modo il servizio pre-ruolo del docente ai fini della progressione stipendiale, con notevole disparità di trattamento tra il docente che ha prestato servizio nella scuola statale, pareggiata o parificata, ed il docente che, invece, ha prestato servizio nella scuola paritaria.

A tal proposito, si ricorda che ai sensi del comma 209, art. 1 L. 107/2015 la domanda di ricostruzione della carriera va presentata al Dirigente Scolastico nel periodo compreso tra il 1/09 ed il 31/12 di ciascun anno.   

Molte sono state le pronunce giudiziarie che hanno accolto i ricorsi promossi dai docenti, ai quali il MIUR non aveva riconosciuto il servizio pre-ruolo prestato nelle scuole paritarie.

Si ricordano in particolare le pronunce favorevoli dei Tribunali Ordinari di Palermo, Termini Imerese, Catania, Messina, Napoli Nord, Velletri, Vittoria, Salerno, Foggia.

Anche il Supremo Organo di Giustizia Amministrativa ha ritenuto in sede cautelare fondate le censure lamentate dai docenti in ordine alla violazione della L. n. 62 del 2000, della L. n. 107 del 2015 e del D.M. n. 94 del 2016 e la inosservanza dei principi di parità di trattamento e divieto di ingiusta discriminazione con riferimento alle tabelle di valutazione di cui all’O.M. 241/2016 (così anche dall’O.M. 221/2017), laddove, nel disciplinare la procedura di mobilità del personale docente, era stata prevista l’attribuzione di tre punti per ciascun anno di servizio pre-ruolo prestato nelle sole scuole statali, pareggiate e parificate, escludendo e considerando non valutabile il servizio pre-ruolo svolto presso le scuole paritarie.

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Articolo a cura dell’ Avv. Maria Saia